Lasciare TFR in azienda o investirlo in un fondo pensione

6 Settembre 2021 Gianrocco Mecca

Cos’è il TFR? È il trattamento di fine rapporto che spetta a lavoratori del settore pubblico o privato accumulato attraverso un accantonamento mensile del 6,91% della retribuzione. La liquidazione avviene 12/24 mesi dopo la cessazione del rapporto di lavoro da parte dell’Inps a seconda della motivazione.

 

La scelta del lavoratore

Il lavoratore, dopo la legge di stabilità 2015 ha di fronte a sé due scelte:

  1. Lasciare il Tfr in azienda o Inps;
  2. Versare il Tfr in un fondo di previdenza complementare;

 

I RENDIMENTI

Lasciare il TFR in azienda

È possibile lasciare Tfr in azienda se questa ha meno di 50 dipendenti, altrimenti sono versate al fondo tesoreria Inps.

Entrambe queste scelte da diritto a rendimenti predeterminati, pari all’1,5% annuale + lo 0,75% dell’inflazione. La tassazione della rivalutazione è stata innalzata al 17% a partire dal 1° gennaio2015 (in precedenza era dell’11%).

 

Fondo pensione

I rendimenti ottenuti dal fondo pensione con stime a medio/lungo termine dovrebbero esser più elevati rispetto alla misura fissa prevista dal fondo pensione. Dipenderanno anche dalla linea di investimento selezionata. Linee azionarie hanno un rendimento atteso più elevato, ma l’investitore dovrà gestirle andando a ridurre l’esposizione con l’avvicinamento all’età pensionabile.

Sono disponibili in alcuni fondi pensione linee  che riducono periodicamente l’esposizione nel tempo fino ad arrivare a esposizioni azionarie prossime allo zero con l’avvicinarsi della pensione.

La tassazione dei rendimenti del fondo pensione è invece pari al 20%.

 

FONDI PENSIONE CONTRIBUTI EXTRA

E’ possibile effettuare dei contributi extra al fondo pensione. in tal caso fino al raggiungimento dei € 5.164,57 è prevista la deducibilità fiscale.

 

TASSAZIONE RISCATTO TFR

Un altro straordinario vantaggio dei fondi pensione è costituito dalla tassazione al momento del riscatto della posizione maturata: a differenza del Tfr in azienda/Inps che viene tassato con aliquota ordinaria (quindi minimo al 23%), i fondi pensione prevedono una tassazione del 15% che viene ridotta dello 0,30% per ogni anno successivo al quindicesimo di permanenza del fondo fino ad un massimo del 6%, portando di conseguenza la tassazione al 9%… su livelli ben più bassi rispetto a quelli previsti dalla tassazione ordinaria. Parlando di cifre piuttosto importanti la differenza è molto sensibile.

Immaginate tra un’aliquota del 9% ed una di almeno il 23% quanto cambia il TFR liquidato al lavoratore al termine della sua vita lavorativa.

Le anticipazioni al confronto

La tabella sottostante mostra la legislazione relativa alla decisione di lasciare il Tfr in azienda/INPS oppure destinarlo ad un fondo pensione.  Su ciascuno dei casi di anticipo ci sono dei vantaggi, che vanno ad esempio nel caso dei motivi di salute dalla possibilità di richiedere subito l’anticipo e non dopo 8 anni e fino al 75% e non al 70%. Caso più frequente quello dell’anticipazione possibile per il 30% nei fondi pensione dopo 8 anni. Nei fondi pensione non viene richiesta motivazione specifica, mentre nell’ipotesi di Tfr in azienda/INPS è circoscritto a ipotesi predefinite.

 

 

FINALE

E’ chiaro il vantaggio offerto dalla legislazione vigente alla destinazione del TFR a fondo pensione piuttosto che lasciarlo in azienda. Si tratta di informazioni che tuttavia sono poco diffuse in Italia e spesso portano a decisioni poco informate

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